Re di Coni
Piemonte
La scheda
Re di Coni è una gelateria artigianale in Piemonte. L'indirizzo è Via Roma 34.
Su AppGelato il Piemonte è rappresentata dal gusto gianduia: un buon punto di partenza per l'assaggio. Come per ogni banco artigianale, la prova vera restano le creme classiche e i sorbetti di frutta di stagione.
Orari e aperture possono variare con la stagione: una verifica diretta prima di mettersi in viaggio evita sorprese.
Il gusto simbolo di Piemonte su questa guida — la bussola d'assaggio, non un giudizio sul banco.
Posizione di Re di Coni su Google Maps.
La gelateria nel territorio
La scheda fa parte della guida alle gelaterie artigianali in Piemonte, che segue 453 banchi in tutta la regione: le pagine regionali raccolgono gli indirizzi comune per comune, con mappe e informazioni pratiche.
Le informazioni delle schede provengono da fonti pubbliche — tra cui OpenStreetMap — e dall’archivio della guida: la redazione le verifica e le integra nel tempo, e quando un dato non è confermato preferisce ometterlo piuttosto che inventarlo. Nessuna scheda è a pagamento.
Il gelato in Piemonte: il contesto della scheda
Prima ancora del gelato viene l'ingrediente. La nocciola Piemonte IGP, coltivata soprattutto tra Langhe, Roero e Monferrato, è considerata tra le migliori al mondo per la resa aromatica dopo la tostatura: profumo intenso, dolcezza pulita, nessuna nota amara persistente. Per un gelatiere questo si traduce in una pasta di nocciola che non ha bisogno di aromi aggiunti per riempire il cono di sapore.
Torino guida la classifica regionale per numero di gelaterie, com'è naturale per una città della sua dimensione e con la sua storia dolciaria. Seguono Alessandria e Cuneo, due province molto diverse tra loro: la prima snodo di pianura tra Piemonte, Liguria e Lombardia, la seconda porta d'accesso alle valli alpine e alle Langhe. Novara e Asti completano il gruppo delle città con la maggiore concentrazione di insegne, mentre Alba merita una menzione a parte: è piccola, ma la sua posizione nel cuore della zona della nocciola ne fa una tappa quasi obbligata per chi vuole assaggiare il gusto simbolo della regione a pochi chilometri dai noccioleti.
La pagina regionale raccoglie il quadro completo: tradizioni, città e tutte le gelaterie del Piemonte seguite dalla guida.
Cosa assaggiare al banco
Per giudicare una gelateria bastano due assaggi scelti bene: un gusto "nudo" come il fior di latte, che non perdona scorciatoie, e un sorbetto del periodo. Il gusto simbolo regionale — gianduia per il Piemonte — è la terza tappa consigliata dalla guida.
Ultimo indizio da bancone: la lavagna dei gusti che cambia con le settimane. Una lista corta e stagionale dice quasi sempre più di una vetrina infinita.
Gelaterie vicine nella guida
Nella stessa zona la guida segue anche + di un gelato, A la moda veja - Gelateria artigianale e Abela: le schede sono collegate qui sotto. Anche fuori dai grandi centri, un confronto tra banchi vicini racconta molto del livello della zona.
Domande frequenti su Re di Coni
Dove si trova Re di Coni?
Re di Coni si trova in Via Roma 34 (Piemonte). La mappa nella scheda mostra la posizione esatta e apre le indicazioni stradali.
Che gusto provare in Piemonte?
Il gusto simbolo della regione su questa guida è gianduia: un buon primo assaggio, insieme ai classici che rivelano ogni laboratorio — fior di latte, crema e i sorbetti di stagione.
Come capire se una gelateria è davvero artigianale?
Tre indizi affidabili: la frutta segue il calendario, i colori restano quelli degli ingredienti veri e il banco preferisce pozzetti o vaschette coperte alle montagne scenografiche. Un laboratorio a vista, dove capita di veder mantecare, è il segnale che chiude il cerchio.
Perché alcune schede hanno più informazioni di altre?
Perché la guida pubblica solo ciò che le fonti confermano: se orari, anno di apertura o contatti non sono verificabili, la scheda li omette invece di inventarli. Le schede si arricchiscono ai cicli di aggiornamento successivi, man mano che i dati vengono confermati.
Le informazioni di questa scheda sono verificate?
Sì, nei limiti delle fonti: la guida incrocia fonti pubbliche e archivio proprio, e pubblica solo ciò che trova confermato. I campi mancanti sono una scelta di onestà, e nessuna scheda è sponsorizzata.