Conogelato
Torino, Piemonte
La scheda
A Torino, in Piemonte, Conogelato è uno degli indirizzi da conoscere per chi cerca il gelato artigianale. L'indirizzo è Via Giuseppe Mazzini 22 (Torino).
La regione ha un gusto simbolo su questa guida: gianduia. Vale come bussola per il primo assaggio, ma il banco di una gelateria artigianale cambia con le stagioni: i gusti alla frutta seguono il calendario, le creme raccontano la mano del gelatiere.
Il sito ufficiale è collegato nella scheda qui sopra. Orari e aperture possono variare con la stagione: una verifica diretta prima di mettersi in viaggio evita sorprese.
Il gusto simbolo di Piemonte su questa guida — la bussola d'assaggio, non un giudizio sul banco.
Le altre gelaterie della città sono raccolte nella pagina regionale, comune per comune.
Posizione di Conogelato su Google Maps.
La gelateria nel territorio
A Torino questa guida segue 45 gelaterie: confrontarne un paio nella stessa uscita è il modo più onesto di farsi un'idea del livello della città. I banchi vicini sono elencati qui sotto e, al completo, nella pagina della regione.
Le informazioni delle schede provengono da fonti pubbliche — tra cui OpenStreetMap — e dall’archivio della guida: la redazione le verifica e le integra nel tempo, e quando un dato non è confermato preferisce ometterlo piuttosto che inventarlo. Nessuna scheda è a pagamento.
Il gelato in Piemonte: il contesto della scheda
Il gianduia nasce a Torino come impasto di cacao e nocciole, una soluzione ingegnosa dei cioccolatieri piemontesi diventata poi identità di un'intera città. Dal gianduiotto al gelato il passo è breve, e oggi quasi ogni laboratorio serio della regione propone la propria versione: c'è chi la tiene più scura e cacaosa, chi la spinge sulla nocciola fino a sfiorare il pralinato.
Il Piemonte è la regione dove il gelato incontra la sua materia prima più celebre: la nocciola. Con 439 gelaterie censite in questa guida, dai caffè storici di Torino ai laboratori delle Langhe, il territorio offre una densità di banchi artigianali che poche altre zone d'Italia possono vantare. Il gusto scelto come simbolo delle gelaterie del Piemonte è il gianduia, nato dall'incontro tra cacao e nocciole tostate, ancora oggi il metro con cui si misura la serietà di un laboratorio. In queste pagine trovate le città con più insegne, i criteri per riconoscere il vero artigianale e qualche indicazione utile per organizzare gli assaggi lungo tutto l'anno.
La pagina regionale raccoglie il quadro completo: tradizioni, città e tutte le gelaterie del Piemonte seguite dalla guida.
Cosa assaggiare al banco
Il primo test di un banco artigianale sono i classici: un fior di latte pulito, una crema che sappia di tuorlo e vaniglia vera, un sorbetto di frutta che rispetti la stagione. In Piemonte vale poi la regola del territorio: il gusto simbolo della guida è gianduia, e chiedere al banco la sua versione è il modo più rapido per capire la mano del laboratorio.
Ultimo indizio da bancone: la lavagna dei gusti che cambia con le settimane. Una lista corta e stagionale dice quasi sempre più di una vetrina infinita.
Gelaterie vicine a Torino
A Torino e dintorni la guida segue anche Agrigelateria San Pè, Alberto Marchetti e Alberto Marchetti: le schede sono collegate qui sotto. Confrontare due o tre banchi nella stessa uscita è il modo più onesto di farsi un'idea del livello della zona.
Domande frequenti su Conogelato
Dove si trova Conogelato?
Conogelato si trova in Via Giuseppe Mazzini 22, a Torino (Piemonte). La mappa nella scheda mostra la posizione esatta e apre le indicazioni stradali.
Che gusto provare in Piemonte?
Il gusto simbolo della regione su questa guida è gianduia: un buon primo assaggio, insieme ai classici che rivelano ogni laboratorio — fior di latte, crema e i sorbetti di stagione.
Ci sono altre gelaterie a Torino?
Sì: la guida segue 45 gelaterie a Torino. L'elenco completo, comune per comune, è nella pagina della regione Piemonte.
Come capire se una gelateria è davvero artigianale?
Dai segnali del laboratorio: gusti che seguono le stagioni, colori naturali (il pistacchio vero non è verde brillante), carapine coperte o pozzetti, e una lista di gusti che cambia durante l'anno. L'insegna "artigianale" da sola non basta: contano il banco e ciò che ci ruota sopra.
Perché alcune schede hanno più informazioni di altre?
Perché la guida pubblica solo ciò che le fonti confermano: se orari, anno di apertura o contatti non sono verificabili, la scheda li omette invece di inventarli. Le schede si arricchiscono ai cicli di aggiornamento successivi, man mano che i dati vengono confermati.
Le informazioni di questa scheda sono verificate?
Sì, nei limiti delle fonti: la guida incrocia fonti pubbliche e archivio proprio, e pubblica solo ciò che trova confermato. I campi mancanti sono una scelta di onestà, e nessuna scheda è sponsorizzata.