Il Dattero
Liguria
La scheda
Tra le gelaterie della Liguria, Il Dattero è una tappa che i lettori della guida incontrano spesso cercando un buon cono in zona. L'indirizzo è 46.
Il gusto che questa guida associa alla Liguria è basilico. Chi entra da Il Dattero può usarlo come riferimento, tenendo d'occhio anche i classici: fior di latte, crema e i sorbetti del periodo dicono molto sulla qualità di un laboratorio.
Orari e aperture possono variare con la stagione: una verifica diretta prima di mettersi in viaggio evita sorprese.
Il gusto simbolo di Liguria su questa guida — la bussola d'assaggio, non un giudizio sul banco.
Posizione di Il Dattero su Google Maps.
La gelateria nel territorio
La scheda fa parte della guida alle gelaterie artigianali in Liguria, che segue 297 banchi in tutta la regione: le pagine regionali raccolgono gli indirizzi comune per comune, con mappe e informazioni pratiche.
Le informazioni delle schede provengono da fonti pubbliche — tra cui OpenStreetMap — e dall’archivio della guida: la redazione le verifica e le integra nel tempo, e quando un dato non è confermato preferisce ometterlo piuttosto che inventarlo. Nessuna scheda è a pagamento.
Il gelato in Liguria: il contesto della scheda
Ogni percorso tra le gelaterie della Liguria parte da Genova, per peso demografico e per carattere. Il gelato genovese vive dentro una città verticale e labirintica: i banchi si nascondono nei carruggi del centro storico, uno dei più estesi d'Europa, e riemergono lungo le passeggiate di Boccadasse e Nervi, dove il cono davanti al mare è un rito cittadino prima ancora che turistico.
A ovest di Genova la costa si distende e cambia umore. Sanremo, con il suo lungomare e la stagione turistica lunga, è il polo del gelato del Ponente: la città dei fiori porta in vaschetta la sua identità, e non è raro trovare gusti che giocano con essenze floreali e agrumi della zona. Alassio aggiunge la dimensione balneare classica, con la passeggiata serale che d'estate trasforma il centro in un flusso continuo di coni e coppette.
La pagina regionale raccoglie il quadro completo: tradizioni, città e tutte le gelaterie della Liguria seguite dalla guida.
Cosa assaggiare al banco
Il primo test di un banco artigianale sono i classici: un fior di latte pulito, una crema che sappia di tuorlo e vaniglia vera, un sorbetto di frutta che rispetti la stagione. In Liguria vale poi la regola del territorio: il gusto simbolo della guida è basilico, e chiedere al banco la sua versione è il modo più rapido per capire la mano del laboratorio.
Le stagioni contano: agrumi e creme ricche d'inverno, frutta a nocciolo e sorbetti d'estate. Un banco che propone fragola a dicembre sta raccontando una storia diversa da quella del gelato artigianale.
Gelaterie vicine nella guida
Nella stessa zona la guida segue anche 100% Naturale gelateria artigianale, 6o Senso e Acquolina: le schede sono collegate qui sotto. Anche fuori dai grandi centri, un confronto tra banchi vicini racconta molto del livello della zona.
Domande frequenti su Il Dattero
Dove si trova Il Dattero?
Il Dattero si trova in 46 (Liguria). La mappa nella scheda mostra la posizione esatta e apre le indicazioni stradali.
Che gusto provare in Liguria?
Il gusto simbolo della regione su questa guida è basilico: un buon primo assaggio, insieme ai classici che rivelano ogni laboratorio — fior di latte, crema e i sorbetti di stagione.
Come capire se una gelateria è davvero artigianale?
Dai segnali del laboratorio: gusti che seguono le stagioni, colori naturali (il pistacchio vero non è verde brillante), carapine coperte o pozzetti, e una lista di gusti che cambia durante l'anno. L'insegna "artigianale" da sola non basta: contano il banco e ciò che ci ruota sopra.
Perché alcune schede hanno più informazioni di altre?
Perché la guida pubblica solo ciò che le fonti confermano: se orari, anno di apertura o contatti non sono verificabili, la scheda li omette invece di inventarli. Le schede si arricchiscono ai cicli di aggiornamento successivi, man mano che i dati vengono confermati.
Le informazioni di questa scheda sono verificate?
Sì, nei limiti delle fonti: la guida incrocia fonti pubbliche e archivio proprio, e pubblica solo ciò che trova confermato. I campi mancanti sono una scelta di onestà, e nessuna scheda è sponsorizzata.