Piattino con una pallina di gelato, fichi e frutti di bosco, un metro da sarta accanto e la vetrina dietro

Gusto e benessere

Resta in forma con la dieta del gelato? Cosa prometteva la moda estiva e come leggerla con buon senso

3Pallinea pranzo, nella proposta
300Grammidi frutta fresca
20Chilocalorieil cono di cialda
2015La modadell'estate

Ogni estate torna puntuale qualche variante della “dieta del gelato”, e questa rubrica ne aveva ripresa una raccontata da TGCOM24: l'idea di usare il gelato, scelto in maniera mirata, come alleato della forma fisica nelle settimane più calde. Prima di entrare nel merito, una premessa doverosa: non si tratta di un regime alimentare da seguire alla lettera, ma di una curiosità di stagione. Per le diete vere esistono i professionisti.

Come funzionava lo schema

Lo schema proposto era semplice. A colazione uno yogurt, magari con un cucchiaio di miele e frutta secca spezzettata. A pranzo, nei giorni di afa, una coppetta con tre palline di gelato accompagnata da circa 300 grammi di frutta fresca, ad esempio una macedonia, delle fragole o dell'ananas. Come merenda, sorbetti o granite; a cena, nessuno strappo: insalate ricche con verdure di stagione, frutta secca e una porzione di carne bianca o pesce. Il gelato, insomma, non sostituiva tutto: occupava un pasto, in versione misurata, dentro giornate altrimenti leggere e ricche di frutta e verdura.

I dettagli sensati che restano validi

Al netto del nome a effetto, alcune osservazioni dell'articolo reggono ancora. I gusti alla frutta sono in genere più leggeri delle creme, perché non contengono uova; sorbetti e granite fanno a meno anche di latte e latticini, e il limone resta il classico dissetante. Il cono di cialda aggiunge circa 20 chilocalorie, e masticarlo aiuta il senso di sazietà almeno sul piano psicologico. Vale anche l'avvertenza opposta: biscotti sbriciolati, variegature e creme aggiunte fanno salire in fretta il conto. Chi vuole i numeri veri, gusto per gusto, li trova nella guida alle calorie del gelato artigianale.

Il punto debole della promessa

Quello che una “dieta del gelato” non può mantenere è l'idea di dimagrire grazie al gelato. Il gelato resta un dolce: ben fatto, spesso meno grasso dei prodotti industriali, ricco di calcio e con un effetto rinfrescante innegabile, ma pur sempre un alimento da inserire con misura in un'alimentazione varia. Come sostituto occasionale del pranzo estivo è una scelta piacevole e tutto sommato ragionevole; come sistema per restare in forma è soprattutto un buon titolo di giornale. La differenza sta tutta lì, ed è bene conoscerla prima di ordinare la terza pallina.

Sorbetto, granita e gusti frutta: le differenze che contano

Chi vuole applicare il criterio della leggerezza fa bene a conoscere le tre famiglie del banco. Il gelato alla frutta contiene in genere latte o panna nella base, quindi resta un prodotto lattiero, anche se più leggero delle creme con uova. Il sorbetto fa un passo oltre: solo acqua, zucchero e frutta, niente latticini, ed è per questo la scelta naturale anche di chi è intollerante al lattosio o segue un'alimentazione vegetale. La granita, infine, è la più semplice di tutte, acqua e zucchero con frutta o caffè, lavorata in cristalli grossi invece che mantecata. A parità di gusto, la sequenza dalla più leggera alla più ricca va di solito dalla granita al sorbetto al gelato alla frutta, fino alle creme. Attenzione però alle eccezioni: un sorbetto molto zuccherato può pesare più di un fiordilatte sobrio, e le variegature ribaltano ogni classifica.

Domande frequenti

Domande frequenti sulla dieta del gelato

Il gelato può sostituire il pranzo tutti i giorni?

al banco

No, e nessuno schema serio lo suggerisce. Come sostituto occasionale del pranzo nelle giornate più calde è una scelta gestibile, purché il resto della giornata resti equilibrato tra verdura, proteine e frutta. Come abitudine quotidiana porterebbe troppi zuccheri semplici e troppo poche proteine e fibre. Chi ha condizioni particolari, come il diabete, dovrebbe comunque sentire prima un professionista.

Che differenza c'è tra sorbetto e gelato alla frutta?

promesso

Il sorbetto è fatto solo di acqua, zucchero e frutta, senza latte né panna: è più leggero, più dissetante e adatto anche a chi evita i latticini. Il gelato alla frutta ha invece quasi sempre una base lattiera, che lo rende più cremoso e rotondo al palato. A parità di porzione il sorbetto è in genere meno calorico, ma molto dipende dalla quantità di zucchero della ricetta.

I gusti alla frutta sono sempre più leggeri delle creme?

in breve

In linea generale sì, perché non contengono uova e spesso hanno meno grassi, ma la regola non è automatica. Un gusto frutta molto ricco di zuccheri o servito con panna può superare una crema sobria, e le variegature al caramello o al cioccolato cambiano il conto in fretta. Il criterio più affidabile resta la porzione: due palline misurate battono qualsiasi calcolo sui singoli gusti.

La dieta del gelato fa davvero dimagrire?

davvero

No: nessun alimento fa dimagrire di per sé, e il gelato non fa eccezione. Gli schemi estivi di questo tipo funzionano, quando funzionano, perché riducono le calorie complessive della giornata, non per un merito speciale del gelato. Vanno presi per quello che sono, una curiosità di stagione. Per un dimagrimento vero servono un bilancio energetico corretto e, idealmente, la guida di un professionista.